Passato il caldo estivo, queste settembrine foglie rinascono e si aprono dai fusti potati e qui, brillano alla luce della sera.
Questa Laminacea dal profumo limonoso gode di una grande fama. La leggenda vuole che Rea, la madre di Zeus, per salvare il figlio del padre Crono che lo avrebbe divorato, incaricò la ninfa Melissa di allevarlo sulle pendici del monte Ida.
Melissa significa “produttrice di miele” in quanto le sue sommità fiorite sono un pascolo formidabile per le api. Perciò la ninfa ebbe il compito di nutrirlo con il miele delle sue api, mentre la capra Amaltea lo allattava nutrendosi solo di foglie di salvia.

La melissa ha tantissime proprietà.
SEDATIVE: Agisce sulle sindromi ansiose e ansiose-depressive e sui disturbi del sonno di origine nervosa, calma la tachicardia, le emicranie di origine nervosa agendo sul sistema nervoso centrale, è sedativa per la tosse.
ANTISPASTICHE: Agisce sul tratto gastroenterico e genito-urinario, lenisce disturbi gastrointestinali, aerofagia, nausea, vomito, gastrite, dolori mestruali.
Inoltre ha proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine. E’ in grado, ad esempio, di trattare le infezioni labiali da Herpes simplex di tipo 1 e costituisce un potente antifungino.
La si può usare come rimedio per rilassarsi e riposare. Andrà ad agire cooperando con altre piante a rilassare il sistema nervoso e aiutando la digestione dando così un senso di serenità e rilassando il corpo durante la notte facendoci sentire nutriti e leggeri.
Ad uso esterno in cataplasma. Ad uso locale la pianta fresca oppure polverizzata aiuta a cicatrizzare e come astringente.

