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La Coperta Isotermica di Emergenza

Scritto il

21 Agosto 2023

Da

Andrea

È davvero così importante averne sempre almeno una con noi?
Sembrerebbe di sì, ed è giusto dire “almeno una” perché a volte una potrebbe non bastare. Ad esempio, basti pensare ad una guida che conduce gruppi di persone in Natura, dovrebbe averne una per ogni persona accompagnata, o quantomeno accertarsi che già loro le abbiano nel proprio zaino.

Quando pensiamo alla Natura ci vengono in mente sempre belle giornate di sole, avventure e lunghe camminate spensierate, sappiamo bene però che essa è imprevedibile e che il tempo può cambiare a nostro svantaggio molto velocemente e potremmo ritrovarci bloccati all’aperto per ore, in balia degli elementi o nel caso peggiore subire un incidente, quindi in ogni caso è bene essere sempre preparati.
Ancora oggi però, se guardiamo negli zaini delle persone che incontriamo sui sentieri è molto probabile che buona parte di essi ne sono sprovvisti o ancora peggio che non sanno come si usa.
Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma avere sempre con sé uno di questi presidi e saperlo usare bene potrebbe davvero fare la differenza.

CHE COS’È
Mi piace pensare che la coperta isotermica, chiamata anche “metallina”, sia un vero e proprio presidio medico. Viene utilizzato per stabilizzare pazienti che hanno subito un infortunio o incidenti più gravi e che versano in condizioni tali da potersi ritrovare di lì a poco tempo in uno stato di Ipotermia, oppure che si ritrovano a dover affrontare una situazione di forte caldo, un’esposizione prolungata al sole e quindi rischiare un colpo di calore. In questo secondo caso parleremo di Ipertermia.


COME FUNZIONA
Tralasciando il caso in cui si subisce un incidente e il conseguente motivo per cui la si dovrebbe usare, ( se non siamo sanitari o se non siamo adeguatamente addestrati non improvvisiamoci tali ) dobbiamo portarla con noi durante le nostre attivita all’aria aperta e saperla usare in caso di bisogno. Sappiamo che il nostro corpo può perdere calore molto rapidamente in vari modi e in vari casi. Il primo è per convezione, quel fenomeno per il quale il calore del nostro corpo viene trasferito all’aria più fredda che ci circonda e viene in questo modo perso. Il secondo è tramite irraggiamento, ovvero il trasferimento di calore sotto forma di radiazioni tra due oggetti che hanno una temperatura differente e non si trovano a contatto fra loro.
Un altro modo che ha il nostro corpo di perdere calore è per evaporazione, cioè attraverso la sudorazione e la respirazione, o ancora per conduzione, ovvero il trasferimento di calore tra due oggetti a temperatura differente in contatto diretto fra loro.

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Immagine esplicativa tratta dal web.

Quindi, con la coperta isotermica riusciamo a controllare, diminuire o azzerare del tutto questa perdita di calore riducendo il fenomeno dell’evaporazione dovuta dalla sudorazione, l’irragiamento, la convezione e la conduzione semplicemente creando una barriera contro le correnti di aria fredda o meglio ancora il vento la pioggia e le basse temperature ambientali. Ma come va utilizzata?
Se si rischia l’ipotermia, per prima cosa è indispensabile isolare la persona dal terreno se questa deve stare necessariamente sdraiata o seduta, ( parliamo sempre di persone che non hanno subito traumi e quindi possono muoversi) in modo che il contatto diretto con la superficie più fredda non causi la perdita di calore per effetto della conduzione, come abbiamo visto, e lo si dovrebbe fare proprio con il telo ( ammesso che se ne abbia a disposizione ) e non con altre cose che in quel momento ci capitano tra le mani, poi utilizzare il restante telo proprio come una coperta, assicurandosi che il lato argentato sia rivolto verso il corpo. In questo modo la coperta sarà più efficace e manterrà tutto il calore che ancora il corpo non ha perso all’interno di essa aiutando a riportare la temperatura a livelli accettabili.

Se è vero che il corpo può perdere calore velocemente, è altrettanto vero che lo può accumulare sempre molto velocemente e quindi, come ho accennato prima, la coperta può essere utilizzata anche in caso di ipertermia, questa volta però, insieme a tutti gli altri accorgimenti idonei che possiamo adottare, la useremo in primis per garantirci una protezione da tutte le ulteriori fonti di calore, come i raggi solari diretti ad esempio, anzi, rivolgendo il lato argentato verso l’esterno saremo in grado di rifletterli e miglioreremo senza dubbio la situazione apportando notevoli benefici alle condizioni del mal capitato, quindi la useremo solo per garantirci un pó di ombra e favorire la ventilazione in modo che circoli intorno al corpo aria meno calda così che si abbia lo scambio di calore necessario che permetterà successivamente l’abbassamento della temperatura corporea. ATTENZIONE! In caso di ipertermia, se come nel caso di ipotermia avvolgiamo la persona colpita, rischiamo un effetto controproducente, peggioriamo la situazione.

T&T Se siamo bagnati perché caduti in acqua o preso un acquazzone e bene prima di adoperare la coperta liberarsi degli abiti bagnati.

Se invece non parliamo di incidente, se non parliamo dei due casi di cui sopra, ma solo di una situazione di sopravvivenza dove per appunto nessuno necessita di cure mediche, ricordiamoci che una coperta isotermica ci può venire in aiuto in tantissimi altri modi. Magari ve ne parlerò in un altro articolo. Intanto vi invito a prendere una di queste coperte, uscire di casa e provare, ora in estate e aspettare che arrivi anche l’inverno, a capire come realmente è efficace, ve ne accorgerete molto facilmente e credo non ve ne separiate più.

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Io in spiaggia dopo aver fatto il bagno durante una giornata ventosa.

T&T
Una volta messo la coperta isotermica nello zaino, è importante non farsi trarre in inganno da un falso senso di sicurezza. Essa infatti non va intesa come sostituta del giusto abbigliamento, bisogna sempre vestirsi adeguatamente alla stagione e alle condizioni atmosferiche e portarsi sempre dietro qualche strato termico in più e poi fare in modo di avere sempre qualcosa di asciutto nella macchina, nella moto o in tenda ad esempio! La coperta isotermica inoltre, non sostituisce assolutamente il sacco a pelo e non è quindi adatta se stiamo pianificando un’uscita di più giorni. È bene sottolineare che lo scopo della coperta è semplicemente quello di aiutare in caso di emergenza e il suo utilizzo non deve mai essere pianificato.

Ecco quindi spiegatovi l’utilizzo e l’importanza di averne sempre più di una a disposizione, per noi stessi o per qualcun’altro che ne avvesse bisogno. È davvero qualcosa di piccolo e leggero, non ci accorgeremo neanche di averla, ma se ne avremo bisogno farà la differenza. Per vivere la Natura in sicurezza è bene conoscerne le insidie, è l’unico modo che abbiamo per essere davvero preparati ad affrontare qualsiasi difficoltà.

Grazie a presto, Andrea.